chi sono

per brevità ho scritto architetto

È il caso di dire che sono orgogliosamente SICILIANO, sono nato infatti a Palermo nel lontano ma non troppo, 1956.  Mio padre dopo la laurea, preferì lasciare la Sicilia e partire alla ventura con mia madre, per stabilirsi infine a Grosseto, una cittadina tranquilla nella maremma toscana, dove ho vissuto tutta l’infanzia e l’adolescenza. Poi nell’ ottobre del 1974 siamo tornati a vivere a Palermo.

Ho fatto quindi, i primi tre anni di liceo scientifico a Grosseto e gli ultimi due al Galilei che allora si trovava in Viale Del Fante e poi, seguendo alcuni dei miei compagni di classe, mi sono iscritto alla Facoltà di Architettura, che allora si trovava in Via Maqueda, benché mio padre, docente di matematica, avrebbe preferito che mi iscrivessi alla Facoltà di Ingegneria che già si trovava in Viale delle Scienze.

Mi sono laureato nel 1982, nel frattempo avevo conosciuto Teresa, e così ci siamo sposati appena congedato dall’esercito, c’era ancora la leva obbligatoria. Non passò molto e vennero al mondo prima Davide e poi Luca.

Iniziai quindi a lavorare come architetto, ma fu un’esperienza di breve durata, perché una delle prime commissioni, che consisteva nel progetto per abbellire l’anonima portineria di un condominio si rivelò essere l’inizio di una storia lavorativa diversa e imprevista. Con un amico e collega di studi, avremmo voluto inserire in tre finestre delle belle vetrate colorate, così per motivi che potete intuire e che vi racconterò forse più avanti, per trent’ anni  ho fatto l’ artigiano.  Avevo costituito una ”piccola impresa” inizialmente denominata  Studio Iride, appassionato a questo antico mestiere, che occupava tutto il mio tempo e le mie energie, ho voluto rinunciare anche se a malincuore, ad insegnare nella scuola dopo aver superato il concorso nel 1985.

Ho continuato negli anni successivi ad occuparmi esclusivamente di vetrate artistiche, avendo il privilegio di essere un artigiano con le competenze dell’ architetto. La crisi finanziaria che ha determinato nell’ economia reale il crollo del Pil e dell’ occupazione ha provocato paradossalmente un aumento incondizionato di tasse, contributi e balzelli di ogni tipo cui non riuscivo più a far fronte, così  insieme a decine di migliaia di piccoli imprenditori nel 2013 sono stato costretto a chiudere l’attività.

Ho partecipato allora nuovamente ad un concorso a cattedra e nel settembre 2015 mi sono ritrovato inaspettatamente, per la seconda volta, a scuola tra i ragazzi. Oggi mi aspetta un’altra bell’ avventura, ho conosciuto nel 1994, ad un Corso di studio su Arte Architettura e Artigianato, l’arch. Ciro Lomonte, per l’amicizia che ci lega e per stima che ho per lui, ho deciso di sostenerlo, insieme ai Siciliani Liberi, nell’impresa a diventare il prossimo primo cittadino della nostra città. Potete vedere se vi interessa, alcuni lavori che ho realizzato nella mia trentennale attività di vetratista qui www.alabiso.org